mercoledì 26 novembre 2008

mattina metropolitana

luci nell'alba,
macchine nella nebbia.
fanali come
fuochi fatui, come
sorrisi ammiccanti.


dentro il parcheggio -
utero maledetto -
trovo riposo.
lascio carrozza, cambio
destriero: il cieco verme.


avverto il peso.
la città sopra di me
ansima, greve.


intorno, gente
aliena, alienata
verso il nulla.

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