lunedì 9 novembre 2009

percepito - sottostante 3-1

oggi, e non è caso raro, il percepito sovrasta di gran lunga l'effettivo sottostante. un darsi da fare solo per la cronaca, solo per completare diligentemente una consegna a cui non si riserva considerazione alcuna. spero, tornando a casa, di non trovare il buon seminatore: potrebbe essere molto contrariato con il sottoscritto. essere riuscito a rendermi sordo a quanto mi succede attorno potrà forse essere un momento di progresso della mia personalissima autocoscienza, ma in quale direzione?

un altro giorno
il respiro sospeso,
nulla di fatto.
deserto dei tartari
inutile, l'attesa.

poche parole
di nessuna sostanza,
nessun conforto
vuoto, l'affaccendarsi:
lavoro percepito.

rimango sordo
al chiamare del mondo
trovate chiusa

la porta scura
altre tristi canzoni,
devo, piuttosto.

- obedience and protection are relative (l'ha detto hobbes, c'è da credergli)

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